domenica 25 agosto 2013

Un pranzo slurposo..

Oggi abbiamo preparato un pranzo troppo troppo slurposo.. Riso in bianco con verdure saltate in padella.. Detta così, uno pensa che noia.. Pranzo stile ospedale.. E invece no.. Prima di darvi gli ingredienti e spiegarvi la ricetta (molto molto facile) vi mostro il capolavoro.


Si mangia anche con gli occhi ed oggi è stato davvero un pranzo bellissimo e buonissimo! Ci siamo proprio nutrite.. Chi? Mia mamma, mia sorella Claudia ed io ;-) 

Ingredienti per tre persone:
300 gr di riso semintegrale, parmigiano reggiano, una melanzana, tre zucchine piccole e due carote

Mettete su l'acqua per il riso.

Tagliate le verdure a julienne e le mettete in padella a cuocere con olio evo e un mezzo bicchiere di acqua con coperchio. Per far si che la cottura delle verdure sia omogenea, vi consiglio di mettere prima le melanzane da sole, poi aggiungete le carote e per ultime le zucchine. 

Una volta che l'acqua del riso ha iniziato a bollire, salate e fate cucinare il riso. Ci metterà circa una ventina di minuti. Una volta che il riso è cotto ed è stato scolato, lo passate nel wok con olio evo e una manciata di parmigiano. 

Ora potete sbizzarrirvi e creare il piatto come più vi piace! 

Chef:Claudia Milani 

Anto 

Inauguriamo il Blog!

Beh per inaugurare il Blog una dolcissima ricetta ci sta tutta..

Da quando ho cambiato stile di vita, di conseguenza è cambiato il mio modo di mangiare.. nella scelta dei prodotti, quando faccio la spesa, le ore a leggere le etichette, la preferenza per ciò che è bio, ma anche i gusti!!

Non ve l'ho ancora detto ma io non mangio più "i fantastici 4 più 1", come li chiamo io (e vi assicuro che ogni mio collega ha dato loro un nome diverso :-)) e sono: zucchero bianco, caffè, alcool, cioccolata.. l'1 è il fumo (non è un cibo mi direte, ma vi assicuro che per l'organismo nemmeno i precedenti quattro vengono considerati cibi..) ora non mi dilungo sul perchè e per come, ma più avanti ve ne parlerò sicuro!

Beh, fattosta che: lo zucchero non lo mangio, e il caffè nemmeno, la cioccolata è stato un struggente addio.. mi sono chiesta.. e quindi non posso più mangiare dolci!?!?!?!

Per fortuna la risposta è CERTO CHE LI PUOI MANGIARE, devi semplicemente trovare ricette con gli ingredienti che tu sai puoi utilizzare..

Ormai nel 2013, si sa, internet è un mezzo meravigliosamente potente per connettersi con chiunque nel mondo e trovare certo ricette che a me potrebbero interessare..

..cerca, cerca, cerca e.. non trovo granchè! Resto molto delusa perchè la mia passione per cucinare e per i dolci, è certamente diminuita rispetto una volta, ma ogni tanto mi piace prepararmi qualcosa di buono..

Quindi che si fa? Mi viene in mente che la disciplina che studio e applico nella mia vita si chiama Solution-Training, allenamento a trovare soluzioni..e se non le trovo io, chi le dovrebbe trovare? 

Così la mia soluzione è: SPERIMENTARE!

Ho trovato in un sito (chiedo scusa se non viene citato, ma ne guardo talmente tanti che proprio non me lo ricordo, chiunque dovesse ritrovarsi nella ricetta, commenti pure, mi farebbe piacere) una ricetta di una torta allo yogurt, con tutte le modifiche del caso, ecco il mio risultato:





La ricetta originale prevedeva di diventare una specie di cheescake in versione salutare, però nella ricetta c'era l'utilizzo di addensanti che a me non andava di usare, quindi si è trasformata in un dolce al cucchiaio.

Vediamo la ricetta:
Ingredienti: 8 fette biscottate, 1 cucchiaio di zucchero MASCOBADO, 3 cucchiai di malto di riso, 400 gr di yogurt bianco intero, 2 cucchiai di malto di riso, una vaschetta di fragole e una manciata di farina di mandorle

Procedimento:
Tagliate le fette biscottate con il coltello, a quadratini, devono essere pezzi molto piccoli, quando sono pronti, mettete su una padella a far sciogliere il mascobado con il malto di riso. Quando gli zuccheri si sono sciolti ci mettete i vostri cubetti di fette biscottate, e li fatte un attimo insaporire insieme, poi prendete il vostro composto e lo mettete su una tortiera.

Prendete le fragole, le lavate, tagliate a pezzetti e le mettete sul fuoco con il malto di riso, le fate cuocere un pochino e poi ci aggiungete lo yogurt e una manciata di farina di mandorle. Fate cuocere per qualche minuto.

Quando il composto è ben omogeneo, versatelo sopra alla vostra base di fette biscottate.. et voilà! Il vostro dolce al cucchiaio è pronto. Ricordatevi, una volta raffreddato di metterlo in frigo un paio d'ore prima di consumarlo. Freddo è molto più buono!

Una variante potrebbe essere quella di metterle già in monoporzioni, magari in vetro trasparente e con qualche decorazione sopra!

Ora non resta che la proviate e poi mi mandiate le vostre varianti!

Felice domenica..

Anto



Il più evidente cambiamento

Il mio nuovo percorso di vita (si perché questa non è una scuola come le altre.. Questo per me é un cammino di vita) ha portato come risultato più evidente la perdita di ben... 20 kg!!

Ecco la dimostrazione qui sotto..

A sinistra era luglio 2012, il giorno della proclamazione della laurea, sono stata fortunata perché un vestitino super bello ma anche strategico (ha nascosto alla perfezione i miei punti deboli) lo avevo trovato. In quell'occasione indossavo sandali rasoterra NewLion.
A destra, agosto 2013, vestito Koan taglia 52.. Lo ammetto quando l'ho provato e ho visto che mi stava così bene, mi sono commossa :-) esistono le lacrime di felicità eh!! Ah le scarpe sono Geox, altra meravigliosa conquista.. Portare i tacchi con disinvoltura e senza stancarmi..



...questa nuova vita mi piace davvero molto!! 

Anto

Mi presento..



Ciao a tutti!

Io sono Antonella, ho 24 anni, sono al secondo anno di Kinesiologia, Neuro-Training e Solution Training, discipline che vengono insegnate in Italia, solo ed esclusivamente presso l’Istituto Kinergia a Bassano del Grappa (www.kinesiologiaviva.it), e organizzo matrimoni ed eventi. Ma in realtà i miei due “lavori” sono ben legati insieme e in un altro post vi spiegherò il perché.

Da quando ho iniziato la scuola.. la mia vita è completamente cambiata!!

Perché il blog? Proprio per questo motivo. Raccontare i miei cambiamenti, le mie sfide, i miei traguardi e i miei sogni, i benefici che porta il Solution-training ma soprattutto il mettersi in gioco per cambiare ciò che nella propria vita non piace e per renderla migliore. Quindi… benvenuti nel mio mondo!

Per poter farvi entrare davvero nel mio mondo, inizio a raccontarvi un po’ di me. 

Inizio dall’evento che ha scatenato in me tutto e il contrario di tutto. 

Il 7 gennaio 2012 è venuto a mancare mio padre...
come era possibile, mi dicevo, il giorno prima aveva compiuto 58 anni, ci eravamo sentiti, gli avevo fatto gli auguri e il giorno dopo lui non c’era più. O almeno non c’era per come io ero abituata a vedere e conoscere la morte.

Qui, ha iniziato tutto, anzi, ha ricominciato tutto. 

Forse è azzardato dirlo, lo so, ma credo che questo evento mi abbia salvato la vita. 

La perdita di mio padre ha scatenato in me e in mia sorella uno strano meccanismo. Ci siamo accorte, forse per la prima volta davvero nella nostra esistenza, che la vita è breve e può volare via da un momento all’altro, quindi ci siamo fatte coraggio e abbiamo reso concreto un sogno lungo anni. A marzo 2012 nasce Chamour Wedding and Event Planner, la nostra agenzia di organizzazione matrimoni ed eventi. 

Nello stesso periodo mia madre ha iniziato a seguire molte conferenze e corsi, e una sera conosce Alba Sabatini (http://albasabatini.blogspot.it/) e con lei è venuta a conoscenza del mondo Solution-Training.  La prima persona che le venne in mente che era certa potesse piacergli questo mondo fui io e così qualche settimana dopo mi ritrovo nello studio di Alba, ad approcciarmi ad un metodo completamente nuovo e di cui non sapevo assolutamente nulla. 

Il risultato più evidente della prima sessione? Ho ricominciato a guidare dopo 5 anni che avevo preso la patente e non avevo più toccato un auto!! Un ottimo risultato non credete? 

Vi ringrazio per avermi letto e… presto in un altro post spiegherò meglio di cosa tratta il Solution-Training. 
Antonella